La pensilina diventa fotovoltaica : così Barbieri ha battuto la crisi
MARTEDÌ 21 GIUGNO 2011 - LA NAZIONE - IL RESTO DEL CARLINO
La pensilina diventa fotovoltaica, così Barbieri ha battuto la crisi.
L'azienda rilancia sul mercato della ricarica di mezzi elettrici.
Self-Energy, ovvero «l'isola che ti ricarica» è il nuovo prodotto che la Giulio Barbieri ha lanciato sul mercato del fotovoltaico: da energia a due auto o a diversi scooter e biciclette.
di Benedetta Salsi
FERRARA
La nuova stazione di ricarica per veicoli elettrici si chiama Self-Energy. O, più simpaticamente, «l'isola che ti ricarica». E fa rima con rivoluzione. Una struttura «autoportante che - grazie ai pannelli fotovoltaici - può ricaricare due auto o varie biciclette e scooter contemporaneamente». Con ancora un quid in più: «è veloce e facile da installare e da spostare. E non necessita di scavi né fondazioni».
La parola d'ordine è made in Italy. Anzi, made in Ferrara. Perché tutto ciò che esce dalla Giulio Barbieri Spa è costruito all'interno di quei cancelli alle porte della città che custodiscono un'azienda con 50 dipendenti dinamica e all'avanguardia. Di quelle in cui ancora, però, si sa guardare alla qualità della vita. Un' «unione di persone che hanno voglia di stare bene». Semplicemente.
Lui, l'uomo che dà il nome alla sua società, ha 55 anni e siede dietro una scrivania di cristallo, con una camicia bianca a maniche corte. Sorride molto, mentre mostra con fierezza l'ultima nata all'interno del catalogo. E mentre le foto scorrono sul video, racconta di quella «stazione di ricarica per veicoli elettrici, nata da un'idea collettiva. Completamente autonoma e pensata per le pubbliche amministrazioni, l'arredo urbano, i produttori, rivenditori o le aziende di noleggio di veicoli elettrici». Parla di identità, fantasia, innovazione. Quelle che potrebbero davvero dare una svolta al mondo delle energie rinnovabili.
Loro, già leader nella produzione per la copertura per esterni in alluminio, hanno deciso di non chinare il capo alla flessione economica. Perché «un'azienda che non progredisce è un'azienda che muore». E allora è arrivato il guizzo. Quelle strutture in alluminio che da oltre vent'anni arredano i giardini, le piazze e i parcheggi di mezzo mondo (compreso Buckingham Palace) «potevano essere usate anche nel fotovoltaico. Un nuovo mercato, in cui entrare con la qualità di sempre e un'idea valida».
Sono sbocciate così le pensiline fotovoltaiche Energy Parking, strutture di supporto, inclinabili fino a 22° che garantiscono il miglior irraggiamento ai pannelli fotovoltaici.
E, subito dopo, l'«isola che ti ricarica». Entrambi capaci, in circa nove mesi, di diventare il loro core business e di essere conosciuti in tutto il mondo. E il meccanismo è semplice: «L'energia viene immagazzinata attraverso i pannelli fotovoltaici in batteria e, grazie a inverter e centraline di ricarica (di nostra produzione), il 'carburante solare' passa direttamente al mezzo». Ma non solo. «Essendo ideale per le piazze e trasportabile - si illumina Barbieri -, potrebbe essere anche utilizzato come punto wi-fi o per ricaricare il telefonino».
Cammina nel capannone, saluta gli imprenditori giapponesi in visita, prepara il caffè. «Ma sapete qual è la cosa più bella? Grazie a questo progetto abbiamo già assunto quattro persone a tempo indeterminato. E non ci fermiamo». E allora avanti. In tasca il motto di sempre: «La qualità si apprezza nel tempo».
