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Biografia di Giulio Barbieri

Giulio Barbieri nasce il 30 Gennaio 1956 a Vigarano Mainarda ( FE).

Primogenito di tre fratelli, all'età di cinque anni resta orfano di padre; frequenta le scuole primarie con "discreto" profitto.
Al termine delle scuole dell'obbligo, si iscrive all'istituto professionale IPSIA per conseguire la qualifica di riparatore auto.
Durante questo periodo si adopera per il mantenimento del nucleo famigliare aiutando la madre a gestire una piccola impresa di autotrasporti lasciata dal padre. Contemporaneamente, viste le oggettive difficoltà economiche della famiglia, svolge ogni tipo di lavoro saltuario che poteva rappresentare onesta fonte di sostentamento per la famiglia.

A 19 anni trova impiego come autista-gruista presso un'importante azienda ferrarese, dimostrando grandi capacità e passione per il lavoro. Infatti, nonostante la giovane età, gli vengono affidati mezzi costosi per lavori di sempre maggiore responsabilità. Per aumentare le proprie entrate si offre di svolgere frequentemente il servizio notturno per il soccorso stradale, restando sempre disponibile per le chiamate di emergenza.

A 21 anni si sposa e presto diventa padre di una bambina, nel frattempo decide di avviare un'attività in proprio aprendo un lavaggio manuale di automezzi nel paese nativo. 
Parallelamente a questa attività promuove, con successo, la vendita di auto per conto di un'azienda bolognese la quale, a causa di gravi difficoltà economiche, non riesce a far fronte ai propri impegni nei confronti della clientela. Per mantenere fede alla parola data ai propri clienti, Barbieri si assume personalmente tutta la responsabilità dell'accaduto e, oltre che adoperarsi per aiutare questa società, rimborsa ai malcapitati clienti un'esorbitante somma da lui presa a credito da vari istituti bancari che poi sarà dallo stesso restituita a rate negli anni seguenti.

1980

All'età di 24 anni, per far fronte a questa grave situazione, parallelamente all'attività di autolavaggio, svolta perlopiù di notte, allestisce anche un'officina per la saldatura di marmitte. Dopo un anno di grandi sacrifici la nuova azienda dava occupazione a ben 12 ragazzi di giovane età.

Nei cinque anni seguenti (dopo essere divenuto padre per la seconda volta) sceglie di abbandonare l'attività di autolavaggio, mentre mantiene quella di saldatura, e dà vita ad un nuovo progetto imprenditoriale nel campo delle tende da sole e delle zanzariere. Per alcuni anni le due attività, quella di saldatura e la neo-nata, procedono parallelamente finché quest'ultima prevale sulla precedente. Nel giro di breve tempo la nuova azienda cresce e si sviluppa sull'intero territorio nazionale grazie a stretti contatti e solide relazioni maturate da Barbieri con importantissimi gruppi industriali.

1989

All'età di 33 anni nella stessa officina dove venivano assemblate le tende ad sole, progetta un gazebo dalla forma rivoluzionaria ed innovativa che il mercato sembra essere impreparato ad accogliere.

Barbieri inizia così, con entusiasmo e convinzione, un nuovo percorso difficile ed impegnativo riuscendo ad allargare i propri contatti commerciali anche al di fuori dell'Italia. E` la prima volta che si propone con la propria azienda al mondo con un prodotto di personale concezione. Questa intuizione lo porta finalmente a raggiungere l'obiettivo che con tanta perseveranza perseguiva da tempo: la sua convinzione, unita ad entusiasmo, hanno saputo contagiare in poco tempo gli operatori di settore ed i progettisti.

Nello stesso anno, prendendo casualmente un caffè in un bar e parlando con il titolare dello stesso, scaturisce del tutto casualmente la possibilità di acquistarne la proprietà. Barbieri, pur non avendo nessuna cognizione di causa, nel giro di ventiquattro ore sottoscrive il contratto e dopo pochi mesi nasce un prestigioso ed originale bistrot che diviene in breve un importante punto di riferimento ed incontro della società ferrarese. Questa idea ha rappresentato per Ferrara una svolta mondana ed un modello di conduzione di un pubblico esercizio tanto che i clienti erano disposti ad attendere all'esterno pur di poter entrare come tutti in città si ricordano.

1993

Si trasferisce in un capannone facente parte di un complesso di 5000 mq. impegnandone 1500 e in pochi anni si espande fino ad occuparne l'intera area per poi trasformare la Giulio Barbieri S.r.l in Società per Azioni.

1998

A Barbieri viene proposto di portare la pallavolo di massima serie maschile a Ferrara in quanto ne è rimasta priva; riesce a trovare un accordo con il club di Bologna e restituisce il volley alla propria città. Il primo anno è membro del consiglio di amministrazione con la carica di vice presidente, l'anno seguente acquista il 50% della società e ne diventa presidente. La lega nazionale pallavolo gli conferisce la carica di consigliere. Gli anni che seguono sono esaltanti, in quanto vengono conseguiti due risultati importantissimi: una semifinale scudetto e un piazzamento al quinto posto nella regular season.

Barbieri nel corso della sua gestione della squadra di pallavolo, oltre ad essere diventato azionario di maggioranza, allestisce un settore giovanile da far invidia ai maggiori club nazionali, crea un'organizzazione efficiente che promuove anche eventi di beach volley sempre a livello nazionale.

2001

All'età di 45 anni gli viene conferito il "Premio S. Giorgio", un importante riconoscimento della Camera di Commercio per il sagace lavoro svolto e per le innovative intuizioni in campo imprenditoriale nonostante la giovane età.

2004

Viene inaugurata ufficialmente, in presenza di autorità e di numerosissimi partecipanti, la nuova e prestigiosa sede aziendale Giulio Barbieri S.p.A.: un'area complessiva di mq. 90.000 sulla quale sorge un polo produttivo di mq. 10.000 ed un piccolo borgo del 900, composto da fienile, casa colonica ed altri edifici annessi, ristrutturato utilizzando soluzioni tecnologiche d'avanguardia, senza intaccare i tratti originali delle costruzioni. L’azienda diviene un modello da seguire, non solo per la piacevolezza estetica, ma soprattutto perché è una fra le pochissime realtà locali capace di creare occupazione nel territorio ferrarese, grazie al proprio trend commerciale in ascesa, sia sul mercato nazionale che in quello internazionale: la percentuale del fatturato export ormai sfiora il 50%. la Giulio Barbieri S.p.A, malgrado la congiuntura economica sfavorevole a livello mondiale, continua a crescere esportando nei maggiori paesi del mondo guadagnando la fiducia di importanti e prestigiosi clienti, mentre all'interno della propria azienda vengono formati giovani dinamici ed altamente motivati.

Giulio Barbieri decide a questo punto di iniziare una nuova « sfida » presentando la propria candidatura a Sindaco di Ferrara con la lista civica "Io Amo Ferrara" alle elezioni amministrative del 13 Giugno. Come sempre organizza dal nulla un gruppo di lavoro eterogeneo i cui partecipanti rappresentano varie fasce sociali ed economiche della città. L'impresa di costituire quindi per la prima volta, dopo 60 anni, una lista civica capace di proporre soluzioni nuove agli innumerevoli problemi dei cittadini è da tutti ritenuta molto ardua in quanto priva dell'appoggio dei partiti politici. La sfida rappresenta una svolta importante nella sua vita e in quella di tutti coloro che, pur non avendo mai fatto politica, hanno deciso di affiancarlo in questa splendida avventura. Il Team di “Io Amo Ferrara”, guidato e coordinato da Giulio Barbieri, convince l’elettorato ferrarese e nel corso delle elezioni amministrative 2004 tanti cittadini decidono di dare fiducia alla coerenza e alla serietà espresse dal programma. “Io Amo Ferrara”, partito quasi in sordina, arriva a sfiorare il 7% di preferenze elettorali, conquistando a pieno titolo ben due seggi in Consiglio Comunale.

2006

Il 2006 è per Giulio Barbieri un anno di contraddizioni : nonostante i successi e le soddisfazioni ottenute grazie alla propria attività imprenditoriale e dopo l’intensa e profonda gioia per essere diventato nonno di Alessandro, figlio della sua primogenita, una notizia terribile sopraggiunge a turbare inesorabilmente il destino della sua famiglia: Gianna, moglie di Giulio, si ammala gravemente ed inizia un periodo buio di speranze, miste a disillusioni, di lotta instancabile contro il tempo per riuscire a trovare una cura efficace in grado di sconfiggere la malattia.
Proprio nel 2006, spronato da questa devastante esperienza personale, decide di dare vita ad un’iniziativa senza precedenti: ovvero una campagna informativa di denuncia delle condizioni ambientali e dell’incidenza dell’inquinamento nel territorio che potrebbe nuocere gravemente alla salute. Vengono affissi manifesti nei vari punti della città di Ferrara per informare i cittadini e soprattutto per stimolare la consapevolezza individuale che è possibile invertire una tendenza che da troppo tempo ci penalizza. Questa campagna informativa, unica nel suo genere, promossa con vigore da Giulio Barbieri ed in più riprese (l’iniziativa si svolge con l’affissione di vari manifesti nell’arco dell’intero 2006 ), unita alla solerte ed alacre attività svolta dai consiglieri comunali di “Io Amo Ferrara” , delinea in maniera netta il profilo della lista civica, una sorta di principio etico irrinunciabile: ovvero denunciare pubblicamente qualsiasi situazione od azione che possa danneggiare noi cittadini, anche se questa attitudine a volte può risultare scomoda ed in contro tendenza con la logica di potere sempre orientata alla ricerca di compromessi per mantenere gli equilibri prestabiliti.

L'anno successivo è di dolore e lutto per Giulio Barbieri: la morte della moglie Gianna, sopraggiunta il 10 agosto dopo mesi di malattia e sofferenza; il destino sembra accanirsi ulteriormente quando a fine anno anche la madre di Giulio Barbieri, Franca, muore.

La morte di Gianna lascia un vuoto affettivo incolmabile per Giulio Barbieri. Egli decide di acquistare, dedicandola alla memoria della moglie, la « Torre dell’Uccellino » , che si erge proprio di fronte alla sede aziendale, che per la prima volta nella storia della torre viene illuminata al suo interno – in seguito ai danneggiamenti subiti a causa del terremoto che ha colpito la regione nel 2012, Giulio Barbieri realizzerà tempestivamente il restauro della Torre, preservandola da ulteriori crolli e deturpazioni future.

2008

Giulio Barbieri matura definitivamente la decisione di candidarsi a sindaco di Ferrara, malgrado avesse deciso di non farlo per motivi personali, alle prossime elezioni amministrative di giugno 2009. Il vero motore di tale decisione è stata la motivazione con la quale il gruppo di “Io amo Ferrara” ha lavorato e si è mantenuto vivo, compatto e vitale.

Nel 2008 si delinea la “strategia” della ormai prossima campagna elettorale, che sarà incentrata unicamente sull’informazione che i partiti non vogliono dare agli elettori e la costante comunicazione con il pubblico per sottolineare che la lista civica “Io amo Ferrara” è un’associazione accessibile a tutti, indipendentemente da qualsiasi convinzione politica, che persegue come unico scopo lo sviluppo economico e sociale del territorio ferrarese.

2009

A febbraio 2009  appare il primo di una serie di manifesti pre-elettorali, tutti improntati sulla necessità di stabilire un filo diretto con i cittadini, per uno scambio costante di opinioni e riflessioni su varie tematiche di fondamentale rilevanza per favorire un reale rilancio della città di Ferrara: sia sul piano sociale che su quello economico. I messaggi pubblici di Giulio Barbieri sono chiari ed immediati, quasi a sottolineare che è ormai superata l’era del linguaggio “politichese”, ostico e incomprensibile. I concetti evidenziati nei manifesti sono condivisi da un pubblico sempre più ampio e consapevole della necessità di un cambiamento.

Giulio Barbieri ha il piacere di constatare che la coerenza e l’impegno profuso in questi anni hanno consolidato e rafforzato la posizione e la credibilità della lista civica “Io Amo Ferrara” che ha saputo costruire, attraverso la propria coerenza, un percorso concreto e costruttivo. Il numero dei nuovi membri che entrano a far parte dell’Associazione aumenta in maniera esponenziale. Per sottolineare l’esigenza e l’importanza della comunicazione Giulio Barbieri decide di dar vita ad un progetto unico e mai realizzato fino ad ora nell’ambito di elezioni amministrative: vengono effettuate trasmissioni pubbliche ed aperte a tutti sull’emittente locale TELESTENSE, nel corso delle quali, in diretta televisiva, il candidato a sindaco di Ferrara, Giulio Barbieri, illustra i punti salienti del programma elettorale di “Io Amo Ferrara”, coadiuvato da esperti nelle varie tematiche affrontate. Il pubblico ha inoltre la facoltà di interagire, implementando e apportando il proprio contributo al programma, grazie alla creazione di un sito internet (www.ioamoferrara.it) completamente interattivo.

Il risultato delle elezioni amministrative del 2009 è sorprendente: oltre il 10% di preferenze elettorali accordate a Giulio Barbieri ed alla sua lista civica; per la prima volta dopo decenni il Comune di Ferrara si trova a dover affrontare un ballottaggio. In tale occasione la lista Civica”Io Amo Ferrara”, per volontà del suo presidente, non appoggia nessuna corrente politica mantenendo la propria identità ed autonomia senza schieramenti partitici.

Giulio Barbieri cede la carica di Consigliere Comunale ad un suo collaboratore fidato perché sceglie di tornare ad occuparsi della sua "professione” di imprenditore . Se invece fosse stato eletto sindaco avrebbe demandato ad altra figura tale responsabilità.

Il 2009 è un anno di grave recessione per l’economia mondiale per questo motivo è prioritario elaborare nuove strategie commerciali e proporre nuovi prodotti per stimolare un mercato che fatica a riprendere entusiasmo.

Giulio Barbieri  intraprende questa ennesima nuova sfida, tanto avvincente e stimolante quanto le precedenti: inizia per lui un periodo di intenso lavoro sia dal punto di vista commerciale (missioni in Italia e all’estero per potenziare la rete commerciale, partecipazione a fiere internazionali) che tecnico-progettuale, lavorando fianco al reparto ricerca e sviluppo per rinnovare la gamma di prodotti già esistenti e soprattutto per proporne dei nuovi.

2010

Giulio Barbieri ha la soddisfazione ed il privilegio di vedere la propria azienda scelta quale fornitore ufficiale FIFA per i campionati mondiali di calcio in Sud Africa. Grazie a questo prestigioso riconoscimento all’impresa ferrarese viene commissionata la realizzazione di tutti i tunnel estensibili preposti all'ingresso in campo dei giocatori da installare negli stadi scelti per ospitare le competizioni della Coppa del Mondo. La notizia che un’impresa del nostro territorio si sia aggiudicata una referenza così importante ha avuto un impatto mediatico rilevante tanto che Radio e Televisione vi dedicano ampio spazio.

2010 - 2011

Nasce la pensilina fotovoltaica in alluminio, unica nel suo genere, in quanto dotata di basi in cemento armato  che permettono di coprire vaste aree senza la necessità di scavi di fondazione.

Parallelamente alle “grandi coperture” fotovoltaiche Giulio Barbieri compie il primo passo, quasi “pioneristico” nel panorama mondiale verso l’Elettromobilità:  Giulio Barbieri S.p.A. è la prima azienda italiana a proporre una stazione di ricarica per ricaricare ogni tipo di veicolo elettrico.

Sulla scia dell’impatto mediatico ottenuto in precedenza, vengono ideati e realizzati spot televisivi e campagne pubblicitarie su riviste e network di rilievo nazionale per conferire la massima visibilità alle caratteristiche del nuovo prodotto.

Il mercato premia quest’idea innovativa tanto da aggiudicarsi già alcune referenze rilevanti, sia in Italia che in Europa, allestendo diverse stazioni fotovoltaiche.

La dote certamente spiccata della personalità poliedrica di Giulio Barbieri è la capacità di comunicare in maniera efficace concetti che rispecchiano i propri ideali e convinzioni riuscendo a condividerli con i propri interlocutori . In virtù di questa prerogativa Giulio Barbieri viene invitato in qualità di relatore presso le facoltà di economia degli Atenei di Ferrara e Milano per una serie di seminari incentrati sul significato dell’imprenditorialità oggi, nell'ambito di un mercato globalizzato. Queste occasioni di confronto con i giovani in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro sono anche momenti di aggregazione e scambio di opinioni. Sicuramente questa necessità di confronto, volta a intraprendere un percorso di crescita comune, ha contribuito alla decisione di Giulio Barbieri di avviare i lavori di costruzione per un nuovo spazio all’interno della propria sede aziendale, pensato per ospitare seminari, conferenze, eventi e manifestazioni pubbliche o private, poiché da sempre egli ha collaborato attivamente con tutte le associazioni di volontariato ed anche istituzionali, mettendo a disposizione le proprie strutture e risorse. Si tratterà di un edificio di forma ottagonale a basso impatto ambientale per rimanere nell’ambito del rispetto dell’eco sostenibilità. Grazie alla vivacità imprenditoriale del proprio titolare, l’azienda Giulio Barbieri si riconferma anche nel 2011 una delle poche realtà locali stabili e in costante crescita dal punto di vista economico ed occupazionale, in netta controtendenza rispetto alla difficile congiuntura attuale.

2012

Il 2012 si preannuncia un anno denso di nuove prospettive ed avvenimenti : alcuni positivi e stimolanti altri purtroppo tragici e destinati a lasciare il segno. L’impresa Giulio Barbieri, nell’ambito di una congiuntura economica globale che pare aggravarsi di anno in anno, riconferma il proprio trend positivo e continua ad affermarsi in ambito internazionale dimostrando che la vera ricetta anti-crisi rimane l’export. Queste sono le referenze più significative: Giulio Barbieri si aggiudica l’appalto per la fornitura di un centinaio di strutture destinate ad Hospitality durante i giochi olimpici “London 2012” (notizia che non può divulgare tramite i Media, avendo sottoscritto un accordo di segretezza). Viene siglato un contratto di fornitura con il governo del Cameroun per la fornitura di migliaia di metri quadrati di coperture modulari da utilizzare durante occasioni ed eventi ufficiali e commemorativi. Ultimo, non certo per importanza, viene finalizzato un accordo di collaborazione con il colosso americano SUNPOWER, produttore di moduli fotovoltaici da utilizzare in esclusiva sulle pensiline per copertura auto costruite dall’azienda ferrarese. E’ degno di nota il fatto che Giulio Barbieri riprende un discorso che gli sta particolarmente a cuore e che non aveva più intrapreso dall’epoca della candidatura alle elezioni a sindaco di Ferrara: la comunicazione di messaggi a forte impatto mediatico e di contenuto politico-sociale su alcune riviste a tiratura nazionale. Tali messaggi volutamente provocatori denotano chiaramente il dissenso di un imprenditore che deve fare i conti con una situazione economica difficilissima senza alcun aiuto o supporto a causa di una situazione incertezza e incapacità politica dilagante. Un imprenditore come Giulio Barbieri non può e non deve restare indifferente di fronte a notizie allarmanti che vedono tanti suoi “colleghi” costretti a compiere gesti estremi a causa di difficoltà e tracolli economici e pertanto decide di fare sentire forte la sua voce. I suoi appelli accorati, ricchi di spunti critici ma propositivi non passano inosservati tanto da guadagnarsi un “posto fisso” nella platea della trasmissione TV “ULTIMA PAROLA” in onda su Rai Due in qualità di opinionista.

Il 20 maggio 2012 è una data che passerà tristemente alla storia negli anni a venire: l’Emilia viene scossa da un sisma di forte magnitudo che in pochi minuti devasta un territorio ritenuto fino ad ora a bassissimo rischio sismico. I danni nelle province di Ferrara e Modena sono incalcolabili: piccole località fino a quel momento sconosciute (Finale Emilia, San Carlo, Cento ecc.) balzano improvvisamente e tristemente agli onori della cronaca per le distruzioni che le caratterizzano. Scuole, chiese, abitazioni, capannoni di aziende crollano letteralmente al suolo. Fortunatamente l’azienda di Giulio Barbieri esce indenne da questa esperienza devastante, ma l’imprenditore ferrarese non intende sicuramente crogiolarsi nella sua buona sorte. Mai fino ad ora il prodotto di Giulio Barbieri è stato così “utile” come in questo periodo: coperture per i terremotati!

Giulio Barbieri decide di dar vita ad un progetto solidale che si propone di fornire coperture a prezzo di costo, spese di trasporto ed installazione incluse ! Grande plaudo all’iniziativa sui media locali e nazionali che danno ampio risalto a questo lodevole progetto volto a contribuire alla ricostruzione senza voler guadagnare nè tanto meno speculare sulle disgrazie altrui.

Pur lavorando a “costo zero” le ricompense e le soddisfazioni morali per Giulio Barbieri sono innumerevoli e ben più gradite: vengono installate in tutta la regione coperture adibite a: scuole, campi scuola, ludoteche quasi a sottolineare il fatto che i luoghi didattici sono le prime e più importanti forme di aggregazione per stimolare la crescita e il percorso di formazione dei giovani. Vengono inoltre allestite, grazie alle tendostrutture di Giulio Barbieri, chiese, centri di accoglienza e coperture di emergenza di vario genere. I gazebo di Barbieri vengono utilizzati per accogliere Sua Santità in occasione della visita di Papa Ratzinger nelle zone colpite dal sisma. Oltre ad offrire le proprie strutture “no profit”, Barbieri si rende portavoce di un progetto solidale per coinvolgere tutte le altre aziende del territorio meno colpite dal sisma per contribuire uniti ad una ricostruzione della regione Emilia, vendendo i propri prodotti senza guadagno.

Per produrre le coperture di emergenza …in emergenza e compatibilmente agli altri impegni contrattuali Giulio Barbieri decide di aumentare l’organico del reparto produttivo quasi a sottolineare il suo pieno impegno e la funzione sociale che un imprenditore deve svolgere: tutelare l’occupazione dei propri dipendenti.

2013

Il 2013 è un anno che verrà sicuramente ricordato dai posteri come uno dei periodi più neri per l’economia italiana.

Malgrado le difficoltà oggettive Giulio Barbieri decide, con coraggio, di investire per intraprendere un nuovo percorso che potrà garantire all’azienda un futuro solido e di crescita: infatti lo sviluppo dei nuovi prodotti, in affiancamento alla gamma esistente, ha proiettato l’azienda alla conquista di nuovi mercati a livello mondiale, consentendole di acquisire in breve tempo un’identità tale da divenire un punto di riferimento nel settore della green-economy. Le molteplici soluzioni di ricarica per veicoli elettrici che erogano energia a Km 0 si rivelano efficaci non solo per la grande innovazione tecnologica, ma rappresentano un nuovo modo di comunicare diretto con un grande impatto mediatico capace di coinvolgere e attirare l’attenzione di amministrazioni pubbliche, enti e associazioni ed agenzie pubblicitarie fra le più prestigiose nel mondo. Una formula vincente che consente all’utilizzatore di usufruire gratuitamente del servizio, all’amministrazione di poterla installare senza alcun investimento e all’agenzia di generare un business proficuo legato alla gestione degli spazi pubblicitari. Quindi un anno di sofferenza dal punto di vista economico, ma di crescita volto ad assicurare un futuro meno incerto e ricco di programmi e nuove e stimolanti prospettive.

A novembre Giulio Barbieri riceve un riconoscimento molto prestigioso da parte del Presidente della Repubblica e viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, che viene concessa a cittadini che abbiano acquisito particolari benemerenze nei campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici, ed umanitari.


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